Rugby per Tutti: Italia Touch e FIR in campo insieme

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Updated: Dicembre 21, 2016

Il mondo professionistico della palla ovale, sia nella versione League che Union, sta, ormai da qualche anno, trovando formule di collaborazione con il Touch FIT. Esempi significatici sono gli accordi fra New Zealand Rugby Union e Touch NZ, l’accordo fra Australia Rugby League e Touch Australia, oppure O2 Touch in Inghilterra, dove collaborano tecnici e manager di England Touch.

Nulla di strano, si è solo condiviso che il miglior modo di attrarre nuova gente attorno alla palla ovale, è quello di presentarla in un contesto “social”, senza contatto, divertente, aperto a uomini e donne, giovani e vecchi. Tutte queste caratteristiche sono normate e assicurate proprio dal TOUCH. Anche in Italia si è cominciato tale percorso. Con Zeno Zanandrea, persona di grande esperienza in seno alla FIR, ci stiamo parlando da più di un anno. Con Daniele Pacini, responsabile dell’interessantissimo progetto Rugby per Tutti ci siamo conosciuti recentemente a Treviso. Entrambi hanno una visione ben precisa di come attuare  un’efficace campagna di propaganda e di reclutamento e Italia Touch appoggia appieno le loro idee.

Ottenuta la necessaria autorizzazione da parte della FIT, per conto del suo Segretario Generale Bill Ker, su richiesta documentata del nostro Davide Stona, siamo ora liberi di creare sinergie, di proporre eventi e di condividere idee e competenze con il mondo della FIR. L’idea di fondo è quella di mettere a loro disposizione la nostra esperienza tecnica, regolamentare e organizzativa inerente il Touch e, non da ultimo, i nostri numerosi tornei.

Italia Touch è in prima fascia a livello Europeo, dietro solo alle Anglosassoni e alla Francia, proprio come per il Rugby Union. Ma, già nel 2012, ci hanno affidato l’organizzazione degli Europei a Treviso. Quasi mille atleti, più di 60 squadre e 12 nazioni. Da allora, la nostra credibilità a livello internazionale è cresciuta e si è consolidata, per cui, ad oggi, la nostra organizzazione è pronta anche a sostenere un confronto con la FIR.

Ovviamente, come in tutti i progetti condivisi fra due entità differenti, l’interesse e il ritorno deve essere reciproco. Ritengo che Italia Touch possa avere un grosso aiuto dal punto di vista logistico, assicurativo, medico, il tutto con la semplice affiliazione delle nostre squadre nei Club di Rugby. Per cui mi auguro che presto vi sia un’ufficializzazione di questa collaborazione. Il processo prevede però una reciproca conoscenza che solo il tempo può affinare. Il torneo di Roma del 10 Dicembre è stato il primo mattone di una casa comune per tutti gli appassionati della palla ovale e per quelli che vi si appassioneranno.

Mi auguro che presto si giunga a completarla, aperta a tutti, confortevole e piena di valori.

Rugby per Tutti - Touch e FIR

Rugby per Tutti – Touch e FIR

 

 

 

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