Consiglio direttivo di ItaliaTouch del 4 Febbraio 2013

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Updated: Febbraio 5, 2013

Rispondiamo in pubblico ad alcune critiche e domande ricevute in privato.

Speriamo che questo sia utile anche per coloro che nutrono gli stessi dubbi e che non trovano tempo o voglia di chiarirli.

Partiamo dalla fine:

Il titolo di Campione d’Italia serve, è necessario, per espressa richiesta dell’organismo internazionale al quale ItaliaTouch è affiliato, la FIT.

È obbligatorio avere un titolo in palio per almeno la categoria OPEN MIXED (tutte le età e misto) per rimanere affiliati all’organismo internazionale che gestisce, regola e insegna il Touch al mondo.


Campionato 2013

Il consiglio di ItaliaTouch insediatosi nel 2012 ha scelto di determinare il campione d’Italia in un unico torneo di un giorno, al quale saranno invitate tutte le squadre aderenti al movimento e iscritte a ItaliaTouch.

Naturalmente alla proposta (già provata su un torneo di due giorni nel 2012) sono seguiti giorni/settimane di scambio di dubbi, risposte ed idee, dentro al consiglio ed all’esterno dello stesso.


Perché fare tutto in un giorno?

Per dare la possibilità di giocarsi il titolo a chiunque sia iscritto ad ItaliaTouch, che abiti vicino ai centri di maggior densità di gioco o lontano, senza discriminazione.


Perché non si è scelto di fare più tappe obbligatorie come in passato?

Perché le squadre già due anni fa hanno cominciato a manifestare le proprie difficoltà nell’affrontare lunghi viaggi ed alti costi, per partecipare a tutte le tappe. In pratica senza poter giocare sempre, per motivi soprattutto economici, si era tagliati fuori dalla possibilità di vincere un campionato che dovrebbe assegnare il titolo al miglior Touch espresso e non a quello meglio finanziato.


E allora perché dovrei giocare tutto l’anno per poi rimettere in discussione la mia forza in un lungo e sfiancante torneo?

Questa è stata la domanda che ci è stata posta tempo fa, ma che riprendiamo per spiegare come si è giunti alla formula che riteniamo ora equilibrata.

Non avrebbe senso vincere 8 tornei l’anno e trovarsi a dover giocare tantissime partite in unico giorno, magari con una età media di squadra alta, e vedersi soffiare il titolo da qualcuno che durante l’anno non ha faticato affatto ma che si è trovato un giorno solo su 365 in forma e pronto a correre.

Per questo motivo si è cercato di valutare l’intera stagione di Touch con una classifica che potesse avvantaggiare o svantaggiare le squadre il giorno delle finali in base a quanto fatto durante l’anno.

A questa classifica (ranking) si partecipa automaticamente giocando nei tornei ItaliaTouch.

Più partecipo più arriverò in alto in classifica, più vinco più salirò in alto.


E come funziona l’organizzazione di un torneo? E di un torneo ItaliaTouch?

Chiunque in Italia può svegliarsi una mattina e decidere giustamente di organizzare un torneo di Touch, invitando chi preferisce a giocare, mangiare e salutare tutti ringraziando della partecipazione. Chiunque.

I tornei, come sanno bene le squadre, sono, se organizzati adeguatamente e con numeri di partecipanti sufficienti, una fonte di finanziamento del proprio anno sportivo. Quindi organizzo un torneo e con il margine di guadagno partecipo ad altri tornei. Meglio organizzo un torneo, più gente vorrà venire a giocare e più rimarrà contenta, più gente l’anno dopo mi chiederà di poter partecipare, creando un circuito positivo.

Ad un torneo però non serve solo ottimo spirito, servono arbitri, buoni campi e, perché no, un incentivo agonistico per vedere più squadre interessate.

In questo senso ItaliaTouch propone agli organizzatori il proprio cappello, il proprio marchio, aiutando con l’organizzazione e la copertura parziale di costi quali quelli arbitrali, con il marketing del torneo stesso e la pubblicità nei confronti di altre squadre, con la concomitante organizzazione di corsi arbitri e/o allenatori, dove possibile.

Facendo questo trasforma un semplice torneo in un torneo Ranking, cioè un torneo utile a guadagnare punti per quella classifica di cui abbiamo parlato.

La classificazione viene quindi decisa in base alle condizioni dei campi, al loro numero, alle condizioni delle strutture di ricevimento, alla possibilità di accogliere 12-16 squadre, o solo 4-5; alla possibilità di coprire l’evento con arbitri ufficiali, o no; alla possibilità di vedere applicate le piene regole di ItaliaTouch-FIT di gioco.

Il ranking serve e funziona per dare un giusto peso a tornei diversi e ad anni sportivi programmati in modo diverso a seconda dell’obiettivo di ogni club.

Non serve che ci siano a calendario molti tornei, è utile invece che i tornei siano distribuiti temporalmente e geograficamente ed accessibili.


Perché il torneo di Canizzano del 12 gennaio non era valido ai fini del ranking?

Perché l’organizzatore non ha dato il tempo ad ItaliaTouch di valutarlo, la comunicazione è stata tardiva, l’organizzazione degli arbitri è stata quindi impossibile. Si è così lasciato all’organizzatore tutta la gestione di tale torneo senza supervisionarlo con ItaliaTouch. Non potendo garantire il regolare svolgimento con arbitri preparati non si poteva di conseguenza assicurare la classificazione ranking. Classificazione che invece è stata richiesta e verificata e quindi assegnata ai successivi due tornei dello stesso campionato di zona organizzato da TTR, perché si sono seguite le linee indicate da ItaliaTouch e si è dato modo ai vari responsabili di verificare strutture e gestione.


Perchè se vinco un torneo di classe x non ho ottenuto gli stessi punti della squadra che ne ha vinto uno di pari categoria?

La risposta sta nel fatto che conta anche contro chi si è giocato e che risultati si sono ottenuti, il ranking di fatto premia la difficoltà di un torneo a prescindere dalla categoria dello stesso, assegnando punteggi anche ad ogni partita giocata in base alla difficoltà della stessa partita.


Obiettivi

L’obiettivo di questa organizzazione è dare tante possibilità di gioco e partecipazione, cosa che naturalmente non ci aspettiamo sia raggiunta in poche settimane di lavoro. È sbagliato confondere il presente, ciò che c’è e spacciarlo per il risultato di scelte che hanno preso vita e carburante nei soli due ultimi mesi. Per questo ci scusiamo se in questo primo anno alcuni tornei verranno aggiunti al calendario in corsa in queste prime settimane. Un neo, critica accettata, è che effettivamente si sia arrivati leggermente lunghi con la pubblicazione del calendario. D’altra parte ItaliaTouch e prima ancora TRI cominciavano a far giocare le squadre da Marzo, mentre con un po’ di elasticità quest’anno si è cominciato a segnare già nel mese di gennaio.

L’obiettivo è giocare tanto e quando si vuole, organizzando la propria partecipazione in base alle proprie possibilità e alle distanze. La media di un torneo al mese (alcuni mesi due) permetterà di giocare circa 10-12 tornei in Italia a chi volesse (e non 4-5). Il tutto cercando, dove possibile, di concertare il calendario italiano con quello europeo, consentendo alle squadre che volessero cimentarsi in qualche sfida oltre confine in tornei esteri, senza per questo bruciarsi possibilità di ambire alle prime posizioni del ranking dato che tornei diversi daranno bonus e punteggi diversi.

Può capitare di avere tornei diversi negli stessi weekend, si cerca di evitarlo, ma capiterà per lo più per tornei di classe C, cioè di minor impatto sul ranking e di minor capacità di partecipazione (pochi campi = poche squadre) dato che gli stessi tornei di classe C sono più legati al territorio e di minor richiamo nazionale.


Ma a cosa serve una posizione nel ranking?

Spieghiamolo semplicemente, dato che i dettagli li trovate nel regolamento scritto in Italiano (con schema del torneo).

  • I primi 4 del ranking passano di diritto ad una sorta di spareggio per le semifinali: 1 vs 4 e 3 vs 2, le due vincenti sono in semifinale.
  • Le due perdenti aspettano le due migliori squadre del resto della classifica (quindi hanno un passo falso a disposizione).
  •  Tutte le altre squadre si affrontano in un torneo ad eliminazione diretta, valido per raggiungere le migliori 4.
  •  Le squadre eliminate nei primi due turni di eliminazione diretta vengono dirottate in un torneo laterale, che si svolge lo stesso giorno alternandosi sui campi alle partite del torneo principale.

Alla fine, se le prime 4 sono davvero le più forti sul campo, con due partite sono in semifinale a giocarsela fra di loro.

Se una squadra arrivata alle finali con ranking dall’ennesimo posto al quinto dovesse vincere le sue prime 2 partite, avrebbe quindi il diritto di sfidare le prime quattro della classe ai quarti ed in semifinale ed eventualmente accedere alla finale per il titolo. Naturalmente si guadagnerebbe questo diritto faticando di più e dovendo dimostrare di valere la finale sul campo, di fronte a squadre che durante l’anno si sono guadagnate una posizione più comoda per ambire al titolo partecipando a più eventi o vincendo più tornei.


Amichevoli

Ma allora posso organizzare 20 amichevoli e prendere punti quando voglio?

In realtà sì. Ma come si organizza una amichevole? E quanti punti può assegnare?

L’amichevole assegna davvero pochi punti, vincerla corrisponde ad una decina di punti. Le simulazioni fatte prima di ufficializzare il sistema ci hanno indicato che per scalare delle posizioni a suon di amichevoli è necessario organizzarne e giocarne una ventina, per una posizione, forse.

Fatto sta che per organizzarla si deve:

  • comunicare il campo di gioco, con dimensioni regolamentari o in deroga come segnalato nel regolamento italiaTouch
  • trovare (anche con l’ausilio di ItaliaTouch) almeno due arbitri L1 non appartenenti alle squadre dell’incontro e coprirne i costi di trasferta
  • darne tempestiva comunicazione al consiglio per la sua ufficializzazione ed organizzazione.

Signori, se ce la fate, e ne fate 20, avete tutto l’appoggio del Consiglio. E se riuscite a scalare una posizione grazie a questa pratica, lo meritate, perché:

  • avete giocato tanto
  • coinvolto avversari
  • coinvolto e formato arbitri che hanno bisogno di esperienza

E se una squadra perde una posizione a causa vostra dovrà semplicemente affrontare una partita in più nelle fasi finali, che non è questa grande tragedia.

Ad ogni modo noi ci auguriamo di dover affrontare questo “problema”.

E qui di seguito ecco un riassunto delle date già ufficializzate

12 Gennaio
Sabato
Canizzano (TV) no ranking Carnival CUP – TTR
26 Gennaio
Sabato
Settimo Torinese (TO) Cat. C
26 Gennaio
Sabato
Casale sul Sile (TV) Cat. C Carnival CUP – TTR
2 Febbraio
Sabato
VERONA RADUNO NAZIONALI Annullato
10 Febbraio
Domenica
Pove del Grappa (VI) Cat. C Carnival CUP – TTR
2-3 Marzo
Sab/Dom
da definire RADUNO NAZIONALI
9 Marzo
Sabato
Treviso (TV) no ranking Carnival CUP – FINALE – TTR
23 Marzo
Sabato
Treviso (TV) Cat. C – posti limitati (attesa conferma) Ghirada + CELTIC league
7 Aprile
Domenica
Pozzo d’Adda (BG) Cat. C
27 Aprile
Sabato
Milano no ranking – a invito Touch Spirit Champ ANZAC DAY
4 Maggio
Sabato
Torino Cat. B (in attesa di conferma)
11 Maggio
Sabato
VERONA RADUNO NAZIONALI
25 Maggio
Sabato
Alpago (BL) Cat. A Touch in Alpago
8 Giugno
Sabato
Papozze (RO) Cat. A o B (in attesa di conferma)
15-16 Giugno
Sab/Dom
Montebelluna (TV) (attesa conferma categoria) Memory CUP 2013
29/30 Giugn
Sab/Dom
Fontanafredda (PN) RADUNO NAZIONALI + Nation CUP
6 o 7 Luglio
Sab/Dom
Usmate/Velate (MB) Cat. C o B (attesa conferma classe) (attesa conferma data)
13/14 Luglio
Sab/Dom
VIENNA TORNEO INTERNAZIONALE MAINLAND CUP (nazionali)
27 Luglio
Sabato
Verona no ranking – solo squadre ItaliaTouch FINALI Campionato Italiano
7 Settembre
Sabato
Modena (attesa conferma categoria B o A) MCoS 2013
19 Ottobre
Sabato
Verona (attesa conferma categoria) Novello CUP


Da ora in avanti qualsiasi aggiornamento o inserimento di tornei verrà possibilmente posto alla fine del calendario corrente, si bloccano di fatto i mesi già provvisti di tornei, alla data di oggi, 04/02/2013, per lo meno fino ad Agosto 2013.


Come vedete prima delle finali saranno giocati quest’anno 8 tornei ranking.

Se da settembre al luglio 2014 si confermerà più o meno lo stesso tipo di calendario saranno invece 10-12 i tornei a disposizione in un anno sportivo (settembre-giugno). Con l’auspicio che possano essere anche di più. Ma questo dipenderà solo dall’attività delle squadre associate ad ItaliaTouch.

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