Giocare a touch in un villaggio turistico

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Updated: luglio 31, 2017

L’esperienza di Punta Grossa, Porto Cesareo (LE)

Come si fa a giocare una partita di Touch in un villaggio turistico? Bastano pochi ingredienti: un pallone da rugby, un capo villaggio che ama lo sport e un gruppo di ragazzi con voglia di giocare.

Max Moretti, capo villaggio al Punta Grossa di Porto Cesareo, ha subito sposato l’idea ed ha subito procurato uno spazio “top”: pensavamo di giocare sulla sabbia della spiaggia e ci ha messo a disposizione un bel campo di calcetto in sintetico.
I ragazzi con voglia di mettersi in gioco non mancavano e quindi c’era tutto. Sarebbe servito anche un pallone da rugby e casualmente (più o meno) ne avevo uno con me, insieme ad un fischietto per arbitrare.

I giocatori, a parte due rugbisti del San Severo e del Monza, erano alla prima esperienza ed abbiamo utilizzato le regole del beach rugby, meno tattiche ma più immediate.

Un po’ di caos all’inizio, magari i giocatori in difesa erano sempre fuori gioco (volendo proprio fare i pignoli), ma la partita ha preso forma ed è stata giocata con grande entusiasmo… a volte anche troppo: fermare l’avversario toccandolo con il proprio zigomo sul suo gomito potrebbe anche essere un eccesso di zelo, ma tutto è finito in allegria e… tra poco si replica!!!

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