Cronache di un caldissimo torneo della Merla

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Updated: febbraio 6, 2017

Torino. Torneo della Merla 2017

Sabato 28 Gennaio 80 touchers provenienti da 15 diverse squadre si sono ritrovati a Torino per il primo torneo monogender della storia Italia Touch: il Torneo della Merla 2017.
Ispirati dal primo esperimento di torneo solo al femminile dello scorso ottobre, i Leprotti hanno trasformato il loro tradizionale appuntamento brucia-panettoni sdoppiandolo in torneo maschile e femminile, sperando così di raddoppiare le possibilità di vincere almeno un torneo!
Dopo alcune perplessità iniziali legate al letargo invernale e alla nuova formula, la risposta dei touchers è stata buona e alla fine si sono presentate ai nastri di partenza 9 squadre. Non sono mancate defezioni e infortuni dell’ultimo minuto ben compensate da apparizioni e integrazioni dell’ultimo secondo.

Al freddissimo torneo si sono quindi presentate 3 compagini per il triangolare femminile: le Rosafantesse rinforzate dalla dolomitica Giorgia, le Mean Girls che schieravano le ragazze di Black Devils Varese e Modena Touch, Giulia dei BTZ e la giovanissima Cecilia del Sabres e le Leprotte che per l’occasione hanno adottato anche Claudia del Verona Touch.
Dopo il pareggio dello scontro nella fase iniziale, le Mean Girls si sono aggiudicate la finale battendo le padrone di casa leprotte con Marta Caverzasio top scorer del torneo.

6 squadre erano in lizza per il titolo maschile:

  • i Magic Touch nati dal sodalizio Varese-Modena e rinforzati da Lorenzo del Touch Rugby Roma
  • i Sabres (nuovi amici touchers di Ranco, VA) rinforzati dai tucani Paolo e Michele e dal dragone Erik
  • i Brianza ToucherZ con Luca dei Bandiga, Francesco dei Rabatons e 2 touchers dell’Avigliana Rugby al loro primo torneo ufficiale
  • il Verona Touch con Lorenzo e Luke dei Dragoni, Domenico dei Rabatons e Leonardo, quasi leprotto in trasferta a Berlino
  • gli immancabili francesi del Touch Voglans
  • i Leprotti Torino Touch.

Dopo un torneo molto combattuto i Leprotti han la possibilità di giocarsi il titolo con i favoriti Voglans. Nonostante una finale giocata al massimo e gli aiuti esterni per limitare lo spumeggiante gioco francese (campo fangoso, pallone scivoloso, luci che si spengono) nell’interminabile finale, conclusa ai drop off in 3 contro 3 il Touch Voglans batte i Leprotti Torino 6-5, portandosi a casa anche il titolo di top scorer maschile con Louis Bougrat.

La maledizione del secondo posto non é stata spezzata!

Cronisti per un giorno: il CT delle Nazionali Marco Bacchetti

Il torneo è ben riuscito. Considerato il periodo dell’anno, le condizioni meteo non propriamente favorevoli e una condizione atletica generale che risente della lunga pausa natalizia il livello di gioco generale è stato globalmente buono.

La prima parte della giornata ho seguito più da vicino il torneo femminile che, come sappiamo, è un evento ancora occasionale. E’ stata una buona occasione per vedere all’opera sia le vecchie conoscenze sia un nutrito gruppo di nuove arrivate. Considerando che molte di loro non avevano mai giocato assieme ho visto comunque un buon touch in termini di intensità e ricerca di collaborazione all’interno delle squadre. Sul piano tecnico e tattico si sono viste buone cose soprattutto quando si trovavano a giocare assieme i gruppi più esperti. Complessivamente sono contento di quanto visto ma so che abbiamo tanto da lavorare per far crescere le nostre ragazze.

Per quanto riguarda invece il torneo maschile il livello di gioco è stato più alto per intensità, livello tecnico dei giocatori e conoscenze tattiche ormai acquisite. Questo è stato agevolato anche dalla presenza di gruppi di giocatori più coesi o perché dello stesso club o perché avevano già giocato assieme in altre occasioni. Certamente la presenza degli amici francesi di Voglans ha permesso di “alzare l’asticella” mettendo alla prova le squadre che via via si misuravano con loro. Considerando i singoli, ho ricevuto positive conferme dai “soliti noti” e ho potuto vedere in azione diversi volti nuovi che mi auguro possano e vogliano mettersi in gioco per continuare il loro percorso di crescita nel gioco.

Mi auguro di rivedere molti dei partecipanti in occasione dei prossimi raduni delle nazionali.

 

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