Touch Rugby Italia: inizia ufficialmente la stagione 2010

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Updated: Febbraio 4, 2010

Messaggio del Presidente di Touch Rugby Italia

Cari Touchers,

Se il 2009 è stato un anno speciale per noi, con l’avvio del Campionato Italiano, il 2010 promette di essere ancora più entusiasmante. Almeno due nuovi club aderiscono a TRI quest’anno, Fontanafredda e Verona – a cui auguriamo un caldo benvenuto, abbiamo un calendario pieno di eventi (visibile sul sito della TRI) e, naturalmente, gli Europei a Bristol a Luglio, dove parteciperemo per la prima volta come membri della FIT a tutti gli effetti. Il 2011 sarà egualmente interessante con la Coppa del Mondo disputata a Edinburgo dove TRI manderà svariate squadre a rappresentare il Touch Italiano.

Il calendario è davvero pieno nei mesi prima dei Europei, con tre tappe del Campionato Italiano (Taranto, Alpago e Dolcè), un torneo internationale a Modena, due giornate di Touch Internazionale contro due squadre Tedesche al Festival del Rugby di Fontanafredda, corso allenatori di primo e secondo livello certificati FIT con Dennis Coffee Mr. Touch (Australia), corso arbitro di primo e secondo livello certificati FIT così come allenamenti della nazionale e altri piccoli tornei. Perciò, se amate il Touch, TRI è il posto giusto per voi.

Chiuderemo l’iscrizione al Campionato Italiano a Marzo perciò registratevi con TRI entro allora. Il costo della registrazione è di €225 per squadra. Questi soldi verranno riutilizzati nel touch e saranno principalmente usati per portare 3 o 4 arbitri con qualificazioni internazionale di livello 2 o più per i tornei di campionato. Questi arbitri, che lavoreranno assieme ai nostri neoqualificati arbitri italiani, assicureranno lo sviluppo sia dei nostri giocatori che dei nostri arbitri. Credo che il più grande shock che la maggior parte dei giocatori di touch sociali sperimentino al loro primo torneo internationale sia come cambi il gioco se si ha un arbitro bravo.

Il desiderio della TRI di unificare il touch in Italia continua. Quest’anno abbiamo chiesto e ci è stato concessa una deroga speciale per permettere alle squadre TRI di giocare con le squadre della LITR e vice versa. I Mastini hanno giocato nel torneo invernale della LITR e le squadre TRI hanno giocato insieme a squadre LITR con gli Azzurri a Morgex. La nostra speranza è quella di unire le due associazioni per il beneficio di Touch in Italia. Vi ricordo che la deroga permette alle due associazioni di giocare assieme in Italia, ma che giocatori che desiderano partecipare in tornei internzionali riconosciuti FIT o tornei quali gli Europei o la Coppa del Mondo, devono registrarsi con squadre affiliate alla TRI.

Il 2009 è stato un anno speciale per il Touch Italiano – gli arbirti intenazionali ci dicono che la qualità del touch in Italia è migliorata tantissimo – ma abbiamo ancora molta strada da fare, come abbiamo visto giocando contro squadre tipo i London Galaxy a Dolcè l’anno scorso. Stiamo però migliorando costantemente. Gli Europei del 2010 potrebbero riservare sorprese perciò tenete d’occhio queste pagine!

Non vedo l’ora di vedervi sul campo!

Riccardo Brizzi
(Presidente TRI)

Approfondimenti

6 Comments

  1. Kararaina

    5 Febbraio 2010 at 12:22

    Kia ora from New Zealand,
    Looking for some Maori that way who would like to do a workshop with Maori Waiata.
    In Italy. Also tourism networking for entertainers.

    thanks
    Kara

  2. ursula

    9 Febbraio 2010 at 18:52

    però 225 euro per fare quattro tornei, più i trasporti e magari il pernottamento e la quota di iscrizione al singolo evento?! non sono troppi! una squadra con poche risorse come fa? rimane a bordo campo a guardare chi può permettersi tutto questo? Il rugby è uno sport democratico, questo touch mi sembra un lontano parente snob.

  3. Riccardo

    22 Febbraio 2010 at 01:44

    Ciao Ursula

    Capisco il tuo sentimento – ma se pensiamo che una squadra ha un minimo di 10 giocatori sono solo €22,5 a giocatore. Ma magari la cosa più importante e che nessuno guadagna una lira dal inscrizione – i soldi vanno tutti per pagare i arbitri internazionali. Questi ci aiutano a crescere il nostro gioco in italia al livello dei nostri compagni di touch europei. Puoi attraverso l’iscrizione diamo l’opportunità alle persone tri di participare a corsi allenatori/arbitri con docenti internazionali. Questo anno in TRI se guardiamo tutti i costi che dobbiamo sostenere i €225 non li coprono. Da quello che ho capito io se uno vuole giocare a calcio o a rugby con un club costa molto di più. Puoi in fine chi non vuole fare il campionato puo giocare nei altri tornei – per esempio a Modena e può sempre chiamare le altre squadre TRI per fare amichevoli. Chiamami se vuoi discuterne oltre. ciao Riccardo – Presidente TRI

  4. danilo

    2 Marzo 2010 at 16:50

    Ciao Ursula,
    rispondo come uno a cui è stata chiesta la quota di iscrizione e che non ha fatto salti di gioia. Perché poi ti devi pagare anche il campo di allenamento, le maglie, la visita medica e patapim e patam e ogni volta c’è da mettere mano al portafoglio.
    Poi però ho visto cosa vuol dire giocare con due arbitri in campo che le regole le fanno rispettare e le conoscono davvero ed il primo torneo internazionale è stato un trauma. Quando invece ho giocato con arbitri più “caserecci” la partita ha rischiato di finire a calci e sputi.
    Certo che ci sono altri modi di giocare a touch divertendosi un sacco e senza svenarsi, ma dopo esserci confrontati col livello di altre squadre europee abbiamo capito che ci voleva un salto di qualità del gioco in tempi brevi e che per farlo bisognava investire su arbitri e allenatori. E’ uno sforzo iniziale che abbiamo trovato spiacevole ma necessario.
    Per giocare tra amici, non serve nemmeno l’arbitro; bastano un prato e da bere e da mangiare per dopo, e ovviamente ognuno è benvenuto.

  5. Francesco

    1 Aprile 2010 at 07:56

    Certo costa, ma già l’anno scorso abbiamo verificato quanto siano unici il piacere e l’entusiasmo di partecipare ad un evento riconosciuto dalla FIT, con un valore ed un respiro nazionale, anzi internazionale con i tanti atleti di vari Paesi all’interno delle squadre, con le stesse regole e gli stessi arbitri riconosciuti da FIT che ci potrebbero essere in Australia, Nuova Zelanda, Francia, Inghilterra, Germania, etc., con la comune sensazione di stare facendo sacrifici ma anche qualcosa di bello e di importante in spirito di vera amicizia. Costa, ma tante cose costano, per questa ne vale davvero la pena!
    Qui a Taranto non vediamo l’ora di ricominciare.

  6. Lorenzo (da Prato)

    27 Aprile 2010 at 19:03

    Continuo a seguirvi anche se in maniera ormai distante, tra rugby e le ragazze non ho più molto tempo per giocare a touch. Spesso ripenso con allegria ai tornei ed agli amici incontrati sui campi. Sicuramente il livello sarà cresciuto moltissimo e questo mi fa piacere. Ho appena ripreso a muovermi un po’ quest’anno è stata dura (una spalla rotta, una lussata ed un ginocchio andato) ma appena riesco a muovermi in maniera decente apparirò da qualche parte. In bocca al lupo a tutti e soprattutto a coloro che vestiranno i colori azzurri. Parigi 2008 è stata una esperienza fantastica. Un abbraccio. Lorenzo

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